Aumentano i casi di Cyclospora a New York: che cos’è e cosa c’entra la lattuga

Il Dipartimento della Salute di New York City ha segnalato 553 diagnosi di Cyclospora dal 1° maggio al 3 agosto 2026. I dati sono preliminari e comprendono la data in cui è stato raccolto il campione risultato positivo. Il 13 luglio i casi erano 381, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2025; nell’aggiornamento successivo erano saliti a 511.

La Cyclospora è un parassita microscopico, il cui nome scientifico è Cyclospora cayetanensis. Può contaminare l’acqua e gli alimenti attraverso materiale fecale e provocare un’infezione intestinale chiamata ciclosporiasi. Le persone possono ammalarsi mangiando frutta, verdura, erbe aromatiche o altri prodotti freschi contaminati. Negli Stati Uniti, in passato, alcune epidemie sono state ricondotte a lamponi, verdure a foglia, cipolle, basilico e coriandolo.

L’aumento dei casi di Cyclospora riguarda anche il resto dello Stato. Secondo il Dipartimento della Salute dello Stato di New York, al 3 agosto erano stati registrati 833 casi dal 1° maggio e 867 dall’inizio dell’anno. Il totale statale comprende anche quelli di New York City, quindi i due numeri non vanno sommati. Le autorità cittadine e statali stanno cercando una possibile fonte comune, ma non hanno attribuito i casi newyorkesi a un alimento o a un fornitore specifico.

Il dato di New York viene seguito mentre il CDC ha registrato un forte aumento della ciclosporiasi in tutto il Paese. Tra il 1° maggio e il 3 agosto l’agenzia ha ricevuto segnalazioni di 10.468 casi confermati acquisiti negli Stati Uniti, con 517 ricoveri e due morti in 47 Stati. Sono esclusi da questo conteggio i casi contratti durante viaggi all’estero. Il CDC ha segnalato, inoltre, oltre 12.255 casi non ancora confermati in laboratorio o che richiedono ulteriori verifiche. I numeri possono continuare a crescere perché tra l’inizio dei sintomi e la registrazione definitiva possono passare anche sei settimane, come spiegato nella pagina di sorveglianza nazionale.

All’interno di questo aumento generale c’è un focolaio più circoscritto, che riguarda 6.358 casi in 15 Stati. Il CDC lo ha collegato alla lattuga iceberg proveniente dal Messico centrale e lavorata da Taylor Farms de Mexico. La società ha ritirato dal mercato il prodotto il 17 luglio. La lattuga era stata distribuita a ristoranti, supermercati e operatori della ristorazione in almeno 27 Stati, compreso lo Stato di New York.

Il collegamento con la lattuga messicana riguarda però solo quel focolaio specifico e non tutti i casi americani. Inoltre, l’elenco dei 15 Stati in cui sono stati identificati casi associati al prodotto non comprende New York. La FDA ha precisato che l’indagine è ancora aperta e che il collegamento è stato ricostruito attraverso i colloqui con le persone malate e la tracciabilità della filiera. Al 19 luglio non era stato confermato nella Grande Mela alcun campione di lattuga positivo alla Cyclospora: un precedente risultato era stato riesaminato e considerato un falso positivo.

Per questo, al momento, si possono fare due considerazioni diverse. A New York City c’è un aumento dei casi di ciclosporiasi, ancora senza una causa identificata. Negli Stati Uniti c’è stato un focolaio collegato alla lattuga iceberg, ma non è stato dimostrato che abbia provocato le diagnosi newyorkesi. Il fatto che la lattuga sia stata distribuita anche nello Stato non prova che sia stata consumata dalle persone malate né che tutti i casi locali appartengano allo stesso focolaio.

I sintomi compaiono di solito dopo circa una settimana dall’esposizione, ma possono iniziare dopo due giorni o anche dopo due settimane. Il più comune è la diarrea acquosa, spesso accompagnata da crampi, gonfiore, aumento dei gas intestinali, nausea, perdita di appetito, dimagrimento e stanchezza. Possono comparire anche vomito, dolori muscolari e febbre lieve. I disturbi possono durare un mese o più e tornare dopo un periodo di miglioramento. I normali esami delle feci non sempre cercano la Cyclospora, quindi chi ha una diarrea persistente o ricorrente dovrebbe chiedere al medico se sia necessario un test specifico, come indica il CDC.

Il contagio diretto tra persone è poco probabile. Il parassita espulso con le feci deve rimanere nell’ambiente per una o due settimane prima di diventare infettivo. Per ridurre il rischio, il Dipartimento della Salute di New York raccomanda di lavarsi le mani, sciacquare frutta e verdura sotto acqua corrente e cuocere gli alimenti quando possibile. Una temperatura di almeno 70 gradi Celsius uccide il parassita. La lattuga richiamata non deve essere lavata e consumata, ma buttata o restituita. Per ora non c’è un’indicazione generale di evitare tutti i prodotti freschi o tutte le insalate a New York: bisogna seguire gli avvisi ufficiali e attendere gli sviluppi dell’indagine sui casi della città.

L’articolo Aumentano i casi di Cyclospora a New York: che cos’è e cosa c’entra la lattuga proviene da IlNewyorkese.

Torna in alto