Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al decreto “Milleproroghe” che rinvia al 31 maggio 2029 il termine per l’iscrizione nei registri anagrafici dei figli minorenni nati all’estero di cittadini italiani per nascita.
La misura, approvata dalla Camera dei Deputati, rappresenta un risultato importante per le comunità italiane nel mondo e accoglie una richiesta avanzata con forza dal CGIE nei mesi scorsi. Già nella Assemblea plenaria del giugno 2025, infatti, il Consiglio Generale aveva approvato uno specifico ordine del giorno volto a sollecitare il Governo e il Parlamento a intervenire per evitare che migliaia di minori rischiassero di vedere compromesso il proprio diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana per ragioni legate ai tempi e alle complessità amministrative.
Tale posizione è stata successivamente reiterata e rafforzata dalla Commissione continentale America Latina del CGIE nel novembre 2025, in considerazione delle particolari criticità registrate in quell’area, dove l’elevato numero di pratiche consolari e i tempi di lavorazione avevano destato forte preoccupazione tra le famiglie.
L’emendamento consente ai genitori cittadini italiani per nascita di presentare la dichiarazione di volontà per l’acquisto della cittadinanza da parte dei figli minorenni entro il 31 maggio 2029, superando il precedente termine del 31 maggio 2026 previsto dalla normativa transitoria. La misura riguarda in particolare i nati all’estero prima del 25 maggio 2025 che risultavano ancora minorenni al momento dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, offrendo tre anni aggiuntivi per concludere le procedure consolari, e va a completare la disposizione introdotta con la legge di Bilancio 2026, che posticipa a 36 mesi dall’entrata in vigore del DDL 36/2025 la registrazione dei figli minorenni nati all’estero.
La proroga al 2029 consente di garantire un arco temporale congruo per l’espletamento delle procedure, tutelare il diritto dei minori al pieno riconoscimento della propria appartenenza alla comunità nazionale e alleggerire la pressione sugli uffici consolari, favorendo una gestione più ordinata delle pratiche.
Si tratta di un risultato concreto frutto di un lavoro istituzionale costante, portato avanti nell’interesse esclusivo delle nostre comunità nel mondo, frutto di una rivendicazione avanzata dal CGIE e dimostra l’importanza del dialogo tra rappresentanza degli italiani all’estero e istituzioni nazionali.
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero continuerà a sollecitare ulteriori interventi strutturali volti a rendere più efficiente e accessibile il sistema di riconoscimento della cittadinanza, a tutela dei diritti delle nuove generazioni di italiani nel mondo.
L’articolo Cittadinanza, CGIE: bene la proroga al 2029 per l’iscrizione dei figli minorenni nati all’estero proviene da IlNewyorkese.





